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Diario di bordo2

Oggi ho concluso il mio percorso di tirocinio diretto!

La mia giornata è iniziata ripassando con in bambini la storia del Folletto dell’autunno e tutto ciò che era stato fatto venerdì, poi li ho esortati a riprodurre i suoni dell’autunno con la voce e con il corpo! In seguito ho somministrato un ulteriore verifica oltre a quella data loro già venerdì pomeriggio: realizzare un disegno sull’autunno contenente qualsiasi cosa facesse venir loro in mente l’autunno! Ovviamente il bambino di tre anni ha lavorato sui colori dell’autunno anziché sul disegno vero e proprio! Ma le attività non sono terminate qui, ho aiutato le insegnanti ancora con il lavoro del calendario dell’Avvento e nel pomeriggio ho fatto fare ai bambini la foglia autunnale con i pennelli (colorare solo metà foglia, poi chiudere il foglio e schiacciarlo per bene per stendere il colore, in seguito aprire il foglio e ammirare il capolavoro!) e la giornata si è conclusa con la visione del film d’animazione Fantasia della Walt Disney in cui musica, colori e immagini si mescolano meravigliosamente e, vi è anche un riferimento alle quattro stagioni e di conseguenza all’autunno.

E stata un’esperienza sicuramente positiva ma nonostante il mio impegno le giornate mi sono sembrate sempre noiose e, anche se non mi sento preparata per la scuola primaria preferisco studiare e migliorare ma insegnare alla primaria oppure all’infanzia ma sul sostegno!

Lo svolgimento

Durante la mia esperienza di conduzione ciò che mi ha colpito di più è stato accorgermi di non provare ansia come mi era successo per il tirocinio nella scuola primaria. Inoltre ciò che porterò sempre nel cuore di questa esperienza sono i volti dei bambini stupiti dinnanzi alla presenza del folletto dell’autunno. I bambini dell’infanzia sono belli perché sono curiosi e hanno voglia di sapere… una voglia che tende a svanire con la crescita…

Come ho già detto nei post precedentemente pubblicati, non mi sono messa in gioco solo nel momento di attuare la mia programmazione ma ho partecipato a tutte le attività supportando la docente di sezione; lavori prevalentemente di tipo artistico-espressivi, motori e di ascolto.

Per quanto riguarda l’apprendimento dall’esperienza, non ricordo un momento in particolare in cui ho appreso qualcosa, mi è rimasto impresso nella mente solo la metodologia utilizzata dai docenti che è stato quello dello sfondo integratore per far vivere di più agli alunni le conoscenze da apprendere…il creare sempre delle storie e dei personaggi fantastici e mitologici che possano affascinare talmente tanto i bambini da far apprendere loro nuovi messaggi. Non mi aspettavo nella scuola dell’infanzia delle attività di routine così insistenti.

I fattori che secondo me possono favorire l’apprendimento durante il tirocinio sono la disponibilità da parte delle docenti accoglienti a raccontare di sé, delle proprie esperienze, delle metodologie che usano e di come sono arrivate a padroneggiarle; l’opportunità di muoversi liberamente nella classe, di poter intervenire senza dover chiedere sempre il permesso e doversi sentire “ospiti”. Ostacola spesso l’apprendimento la presenza del docente di classe durante la conduzione personale perché non si lascia al tirocinante la possibilità di confrontarsi da solo con la classe, impedendo così l’acquisizione della consapevolezza delle difficoltà legate alla gestione della stessa. Inoltre aiuterebbe l’apprendimento una maggiore flessibilità nei tempi predisposti per il tirocinio diretto in modo tale da permettere ai tirocinanti di non raggiungere solo il minimo delle ore ma di poterle sfruttare al massimo, cosa che purtroppo non accade a causa dei tempi ristretti o delle poche scuole polo disponibili (se i pendolari potessero svolgere il tirocinio nella propria città, probabilmente verrebbe considerata meno come un peso e più come un’occasione).

Diario di bordo (1)

Il Folletto dell’autunno

Oggi ho condotto la lezione che avevo programmato per i bambini in relazione all’autunno. Inizialmente ho mostrato la programmazione all’insegnante di classe che mi è sembrata molto soddisfatta delle attività che le ho proposto e, in seguito, ci siamo organizzate insieme per realizzarle al meglio. Ho raccontato agli alunni una breve storia sul Folletto dell’autunno (seguendo lo sfondo integratore degli gnomi,  dei folletti e delle fate che la mia sezione ha adottato). Tale narrazione non è stata seguita con molto entusiasmo, probabilmente perché erano le prime ore del mattino, oppure è stato il mio modo di condurre?! Ho cercato di drammatizzarla mentre la raccontavo proprio per farla restare più impressa nelle loro menti. Successivamente, ho chiesto alla maestra accogliente se poteva portarli a giocare fuori dall’aula in modo da permettermi di preparare il setting per l’attività seguente. Ella ha accettato con piacere e, mentre i bambini non c’erano ho “portato” l’autunno nella loro classe (spargendo le foglie secche sui tavoli e per terra) sconvolgendo l’ordine presente (buttando le sedie a terra) per dimostrare che il Folletto dell’autunno era passato a trovarli!  Allestito l’ambiente, sono corsa a chiamare i bambini, con volto preoccupato, dicendo loro che qualcuno si era intrufolato nella loro classe! Gli alunni sono rimasti sbalorditi e cercavano di indovinare chi potesse essere…Giunti dinnanzi alla porta, hanno notato un biglietto raffigurante il Folletto. Inizialmente non lo hanno ricollegato alla storia narrata precedentemente ma poi, ho detto loro che probabilmente il Folletto si era indispettito perché qualche bambino non aveva creduto alla sua presenza e così era venuto lì a fare dei dispetti! I bambini hanno esplorato l’aula e, oltre alla foglie, hanno trovato un computer acceso contente una letterina (cartella) con dei suoni, intitolata i suoni dell’autunno! Ho fatto ascoltare loro il rumore della pioggia, del tuono, del vento, della migrazione degli uccelli, dello scricchiolio delle foglie quando vengono calpestate e il “russare” degli animali in letargo! I bambini si sono divertiti molto e sono rimasti affascinati dalla presenza del Folletto dispettoso che era passato a trovarli! In seguito ho fatto toccare e annusare loro le caducifoglie a confronto con delle foglie sempreverdi e le caratteristiche rilevate sono state: durezza/morbidezza, cattivo odore/profumo, marrone/verde, lo scricchiolio della foglia secca/nessun rumore emesso dalla foglia verde. Questo lavoro è stato molto utile per far utilizzare i sensi della vista, del tatto, dell’udito e dell’olfatto nella esplorazione. Non è finita qui! In seguito ho disteso a terra le foglie secche e i bambini le hanno calpestate per sentire nuovamente lo scricchiolio e per vedere come sarebbero diventate le foglie spezzate! Il computer per i piccoli si è acceso e spento da solo per cui era un computer magico (soprattutto perché non avevano mai visto un pc tutto rosa!) e avrebbero voluto tenerlo in aula, ma ho spiegato loro che il Folletto sarebbe venuto a riprenderlo per cui l’ho riposto in una borsa apponendo sopra l’immagine del Folletto. Quando i bambini si sono distratti, ho fatto sparire lo zaino e loro sono rimasti davvero stupiti…o meglio letteralmente a bocca aperta!

La giornata è proseguita con momenti di gioco libero durante i quali mi sono dedicata alla realizzazione del calendario dell’Avvento (un lavoro che i bambini dovranno portare a casa e farlo insieme ai genitori) per aiutare le insegnanti della classe. Ho giocato un po’ con loro divertendomi a completare qualche puzzle e poi, il pomeriggio, abbiamo ripassato la storia anzi, più precisamente, i bambini hanno raccontato alla maestra tutto ciò che era accaduto la mattina e la storia che avevo raccontato loro. In seguito ho consegnato loro il disegno da colorare del Folletto dell’autunno che era vestito con i quattro colori di questa stagione (rosso, arancione, marrone e giallo) e i bambini dovevano colorarlo correttamente! Tale attività sarà una parte della mia verifica in quanto lunedì chiederò di disegnare tutto ciò che fa venire in mente loro l’autunno, per vedere se nel disegno inseriscono anche qualche elemento di quelli che hanno trattato con me!

Oggi mi sono divertita di più rispetto a ieri, il tempo è scorso un po’ più rapidamente! Durante la conduzione mi sono resa conto della diversità delle emozioni che ho provato rispetto alla conduzione nella scuola primaria. In quest’ultima ero sempre molto ansiosa, temevo di sbagliare e di dire qualcosa di scorretto, infatti spesso mi agitavo. Nella scuola dell’infanzia invece, ero a mio agio,  non ho provato nessuna forma di ansia, nemmeno minima, questo vorrà dire qualcosa? Il problema è che non ho provato neanche soddisfazione in seguito alla mia attività, soltanto divertimento perché ricordo ancora le facce sconvolte dei bimbi quando hanno visto la classe a soqquadro! Ci sono stati dei momenti in cui addirittura avevano paura del Folletto! E’ stato bellissimo, ma non gratificante…

Devo capire ancora qual è la mia strada…forse sono portata più per l’infanzia perché ho molte lacune per insegnare alla primaria e mi sento incompetente, ma forse la mia incompetenza è solo legata alla mia poca o quasi nulla esperienza sul campo! Vedremo cosa scoprirò quest’anno…spero di riuscire a schiarirmi le idee!

Inizio

Oggi sono entrata per la prima volta in un’aula della scuola dell’infanzia (tecnicamente non è stata proprio la prima volta poiché al II anno di università ho svolto il tirocinio nella scuola dell’infanzia per poter poi effettuare la scelta di indirizzo) per intraprendere questa nuova avventura e relazionarmi questa volta con una classe eterogenea di bambini aventi 3-4 e 5 anni!La sensazione iniziale che ho avuto è stata positiva…vedere quelle sedie molto piccole, pareti colorate ricche di disegni e piccoli capolavori, angoli ricoperti di giochi…è stato bellissimo ed ero entusiasta di conoscere i bambini. L’insegnante che mi ha accolta nella sua classe non mi è sembrata molto soddisfatta del suo lavoro, anzi la prima cosa che mi ha detto (essendo anche lei docente di scuola primaria) è stata che insegnare alla scuola dell’infanzia è “più facile” della primaria! Le ho chiesto subito informazioni sui bambini, sull’altra docente e sulla programmazione e conduzione che avrei dovuto fare e lei mi ha lasciata libera di preparare e svolgere qualsiasi attività che si riuscisse ad incastrare con quelle svolte precedentemente. In seguito ho conosciuto i bambini che sono arrivati un po’ per volta accompagnati dai genitori. Sinceramente mi aspettavo che l’insegnante accogliente mi presentasse ai bambini anche per spiegar loro la mia presenza lì, e invece è stata molto indifferente alla situazione, di conseguenza sono andata a conoscere personalmente ogni bambino facendo capire loro che sarei stata qualche giorno nella classe per apprendere il mestiere della maestra. In seguito ho conosciuto l’insegnante di religione (docente esterna) che ha realizzato un’attività sugli animali raccontando una storia e cantando delle canzoni. Nel momento della conduzione mi sono limitata ad osservare i bambini, successivamente ho aiutato la maestra a distribuire i disegni da colorare e a seguire gli alunni nell’attività. Terminata l’ora di religione, l’altra insegnante ha avviato la sua giornata lavorativa con un circle time durante il quale i bambini hanno ripassato i giorni della settimana, i mesi, le stagioni, le poesie studiate. In questa fase il mio ruolo è stato principalmente passivo perché ho assistito alle modalità di relazione e di conduzione del docente con la sua sezione. Gli alunni tra un compito e l’altro potevano giocare liberamente ed io approfittavo di quei momenti per cogliere qualcosa in più su di loro! I bambini più piccoli mi suscitano tanta tenerezza ma sono attratta da coloro che secondo me hanno delle difficoltà o delle problematiche.
Parlando con la maestra poi sono riuscita a farmi affidare la conduzione di un lavoro sui colori e sulle sensazioni tattili! In questo modo ho avuto un primo approccio diretto con i bambini e loro hanno avuto l’occasione di conoscermi meglio! Inizialmente è stato bello, poi però è risultato un compito noioso e ripetitivo poiché dovevo svolgerlo con ogni alunno singolarmente. Con l’avvicinarsi dell’ora di pranzo ho avuto modo di conoscere anche l’altra docente della classe (insegnante di scuola dell’infanzia con ben 35 anni di esperienza), molto disponibile nei miei confronti, infatti, mi ha presentato alla classe e mi ha dato dei consigli e dei materiali per la programmazione da realizzare. Dopo il pranzo, il tempo è scorso più rapidamente. I bambini si sono scatenati facendo lo scivolo, rincorrendosi, giocando con le macchine e quello per me è stato un momento di panico perché dovevo avere gli occhi ovunque per evitare che qualcuno si facesse male, ma è andato tutto bene, per fortuna! In seguito sono state svolte delle attività pittoriche ed effettuata la drammatizzazione di una storia. A differenza della mattinata, la nuova insegnante mi ha sempre coinvolta in tutti i compiti svolti!
Le emozioni che ho provato in questa prima giornata non sono state del tutto positive, adorando i bambini molto piccoli mi aspettavo di divertirmi molto e invece, ho fatto quasi fatica ad arrivare alle 16:00!!! I tempi nella scuola dell’infanzia sono molto più distesi rispetto alla primaria…e i bambini hanno molto spazio di gioco quindi il ruolo del docente è differente!
Domani metterò in atto la programmazione che ho appena finito di completare in relazione ai suoni dell’autunno!Speriamo bene! Vorrei svolgere un’attività che si distingua dall’ordinario!

L’attesa e l’accoglienza

Quest’anno ho deciso di iscrivermi nuovamente all’università per frequentare il secondo indirizzo del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria al fine di conseguire il titolo di insegnante della scuola dell’infanzia. Ho preso questa decisione perché il mio sogno di bambina era proprio quello di diventare insegnante di scuola dell’infanzia. Pertanto, dal tirocinio che svolgerò mi aspetto di apprendere come relazionarmi in modo appropriato con i bambini più piccoli (soprattutto con quelli di tre anni) e di interiorizzare le migliori strategie per guidare i bambini nella loro prima fase di formazione riuscendo a far acquisire loro tutte le competenze necessarie al futuro ingresso nella scuola primaria.
Oggi ho avuto l’incontro con la docente referente che ci ha accolte con molta disponibilità e, essendo già laureata, la referente ha preferito assegnare a me e ad un’altra mia collega, le classi ritenute più difficile da gestire, ovvero una sezione omogenea di bambini di tre anni, ed una eterogenea costituita da bambini di tre anni e bambini della sezione primavera. L’insegnante ci ha detto che la difficoltà rappresentata da tali classi potrebbe risiedere proprio nell’età dei bambini poiché, essendo molto piccoli, potrebbe essere complicato preparare delle attività. Ho accettato questa assegnazione perché non saprei proprio come avviare delle attività con dei bambini così piccoli, quindi mi auguro di imparare e di crescere molto dal punto di vista professionale. In seguito a tale decisione, io e la mia collega siamo rimaste nella classe dell’insegnante referente per assistere ad alcuni lavori di cui la classe si stava occupando. Preciso che il tirocinio diretto non ha ancora avuto inizio e che io e la mia collega ci siamo trattenute nella classe in questione (seconda elementare) per raccogliere nuovi stimoli e spunti relativi alla nostra professione.

Nuova avventura!

Ciao a tutti!
eccomi qui sono tornata! Ora utilizzerò questo blog per narrare la mia esperienza di tirocinio nella scuola dell’infanzia!Mi raccomando leggete e lasciate qualche commento!-)

Si torna all’unimol!

Ciao a tutti!
Dopo aver fatto le mie scelte (giuste o sbagliate che siano) torno all’unimol! Il 5 ricominciano i corsi di cui però seguirò solo quelli che posso, poiché farò la pendolare e un’ora e mezza di viaggio ad andare e un’altra ora e mezza a tornare non è molto piacevole! La cosa positiva di quest’anno è che farò il tirocinio nella scuola dell’infanzia di cui ho un ricordo molto bello così avrò la conferma o meno di ciò che vorrò fare, cioè insegnare alla primaria o all’infanzia! Ma soprattutto mi piace l’idea di studiare un altro anno con le mia amiche favolose del beach group anche se Ste ci ha abbandonato…internet esiste per questo!
Un bacio a tutti!

P.S. se avete un consiglio per la mia tesi di laurea per l’infanzia consigliatemi pure!:-)

Pazza??? Per un sogno forse…

Tutto è accaduto mentre ero in vacanza ad Ibiza: mare, sole, caldo e discoteche pazzesche…all’improvviso la mattina di giovedì la telefonata…attesa?Forse…ma molto destabilizzante! Accetto o non accetto??Dubbi e perplessità per più di una settimana intera…finirà mai quest’ansia e questa incertezza?? Avrò fatto bene a proseguire gli studi? Sicuramente ho rischiato…ora spero solo che ne valga la pena…

Graduatorie…Che problema!!!!


Il 18 luglio sono state pubblicate le graduatorie della provincia di Chieti, sede in cui avevo fatto domanda, e per mia sfortuna risulto presente nelle graduatorie normali sia per la scuola primaria sia per il sostegno ma non esisto nelle graduatorie a t. d., cioè quelle a tempo determinato (supplenze) nonostante avessi esplicitato nel modulo il mio interesse alle supplenze. L’ufficio è rimasto chiuso dopo la pubblicazione ed è stato possibile contattarli solo martedì pomeriggio per ottenere delle info. In seguito ad ore di attesa al telefono finalmente mi rispondono, illustro la mia situazione e la risposta dell’ufficio è stata la seguente: “Beh signorina, probabilmente è stata una svista!”,una svista che a me sarebbe costata cara…
Comunque in definitiva ho dovuto fare ricorso mediante un modulo da inviare via fax e per fortuna l’ho mandato anche tramite raccomandata e sapete perchè? Perchè dopo il fax ho chiamato e loro mi hanno risposto che non sapevano dove era il mio fax e se lo avevano ricevuto! Assurdo!
Spero per loro che mi inseriscano nelle graduatorie a tempo determinato nella modalità definitiva!

Acquisto effettuato!

Ciao ragazzi! Finalmente ce l’ho fatta! Acquisto effettuato: ho comprato finalmente la mia amata PS3 con un gioco davvero appassionante…Infamous2!!
Ci sto giocando da pochi giorni però è fantastico…rispecchia proprio il mio ideale di gameplay!

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