Il Folletto dell’autunno
Oggi ho condotto la lezione che avevo programmato per i bambini in relazione all’autunno. Inizialmente ho mostrato la programmazione all’insegnante di classe che mi è sembrata molto soddisfatta delle attività che le ho proposto e, in seguito, ci siamo organizzate insieme per realizzarle al meglio. Ho raccontato agli alunni una breve storia sul Folletto dell’autunno (seguendo lo sfondo integratore degli gnomi, dei folletti e delle fate che la mia sezione ha adottato). Tale narrazione non è stata seguita con molto entusiasmo, probabilmente perché erano le prime ore del mattino, oppure è stato il mio modo di condurre?! Ho cercato di drammatizzarla mentre la raccontavo proprio per farla restare più impressa nelle loro menti. Successivamente, ho chiesto alla maestra accogliente se poteva portarli a giocare fuori dall’aula in modo da permettermi di preparare il setting per l’attività seguente. Ella ha accettato con piacere e, mentre i bambini non c’erano ho “portato” l’autunno nella loro classe (spargendo le foglie secche sui tavoli e per terra) sconvolgendo l’ordine presente (buttando le sedie a terra) per dimostrare che il Folletto dell’autunno era passato a trovarli! Allestito l’ambiente, sono corsa a chiamare i bambini, con volto preoccupato, dicendo loro che qualcuno si era intrufolato nella loro classe! Gli alunni sono rimasti sbalorditi e cercavano di indovinare chi potesse essere…Giunti dinnanzi alla porta, hanno notato un biglietto raffigurante il Folletto. Inizialmente non lo hanno ricollegato alla storia narrata precedentemente ma poi, ho detto loro che probabilmente il Folletto si era indispettito perché qualche bambino non aveva creduto alla sua presenza e così era venuto lì a fare dei dispetti! I bambini hanno esplorato l’aula e, oltre alla foglie, hanno trovato un computer acceso contente una letterina (cartella) con dei suoni, intitolata i suoni dell’autunno! Ho fatto ascoltare loro il rumore della pioggia, del tuono, del vento, della migrazione degli uccelli, dello scricchiolio delle foglie quando vengono calpestate e il “russare” degli animali in letargo! I bambini si sono divertiti molto e sono rimasti affascinati dalla presenza del Folletto dispettoso che era passato a trovarli! In seguito ho fatto toccare e annusare loro le caducifoglie a confronto con delle foglie sempreverdi e le caratteristiche rilevate sono state: durezza/morbidezza, cattivo odore/profumo, marrone/verde, lo scricchiolio della foglia secca/nessun rumore emesso dalla foglia verde. Questo lavoro è stato molto utile per far utilizzare i sensi della vista, del tatto, dell’udito e dell’olfatto nella esplorazione. Non è finita qui! In seguito ho disteso a terra le foglie secche e i bambini le hanno calpestate per sentire nuovamente lo scricchiolio e per vedere come sarebbero diventate le foglie spezzate! Il computer per i piccoli si è acceso e spento da solo per cui era un computer magico (soprattutto perché non avevano mai visto un pc tutto rosa!) e avrebbero voluto tenerlo in aula, ma ho spiegato loro che il Folletto sarebbe venuto a riprenderlo per cui l’ho riposto in una borsa apponendo sopra l’immagine del Folletto. Quando i bambini si sono distratti, ho fatto sparire lo zaino e loro sono rimasti davvero stupiti…o meglio letteralmente a bocca aperta!
La giornata è proseguita con momenti di gioco libero durante i quali mi sono dedicata alla realizzazione del calendario dell’Avvento (un lavoro che i bambini dovranno portare a casa e farlo insieme ai genitori) per aiutare le insegnanti della classe. Ho giocato un po’ con loro divertendomi a completare qualche puzzle e poi, il pomeriggio, abbiamo ripassato la storia anzi, più precisamente, i bambini hanno raccontato alla maestra tutto ciò che era accaduto la mattina e la storia che avevo raccontato loro. In seguito ho consegnato loro il disegno da colorare del Folletto dell’autunno che era vestito con i quattro colori di questa stagione (rosso, arancione, marrone e giallo) e i bambini dovevano colorarlo correttamente! Tale attività sarà una parte della mia verifica in quanto lunedì chiederò di disegnare tutto ciò che fa venire in mente loro l’autunno, per vedere se nel disegno inseriscono anche qualche elemento di quelli che hanno trattato con me!
Oggi mi sono divertita di più rispetto a ieri, il tempo è scorso un po’ più rapidamente! Durante la conduzione mi sono resa conto della diversità delle emozioni che ho provato rispetto alla conduzione nella scuola primaria. In quest’ultima ero sempre molto ansiosa, temevo di sbagliare e di dire qualcosa di scorretto, infatti spesso mi agitavo. Nella scuola dell’infanzia invece, ero a mio agio, non ho provato nessuna forma di ansia, nemmeno minima, questo vorrà dire qualcosa? Il problema è che non ho provato neanche soddisfazione in seguito alla mia attività, soltanto divertimento perché ricordo ancora le facce sconvolte dei bimbi quando hanno visto la classe a soqquadro! Ci sono stati dei momenti in cui addirittura avevano paura del Folletto! E’ stato bellissimo, ma non gratificante…
Devo capire ancora qual è la mia strada…forse sono portata più per l’infanzia perché ho molte lacune per insegnare alla primaria e mi sento incompetente, ma forse la mia incompetenza è solo legata alla mia poca o quasi nulla esperienza sul campo! Vedremo cosa scoprirò quest’anno…spero di riuscire a schiarirmi le idee!